Arti Visive e Counseling:

unione di linguaggi contemporanei

Il Counseling a mediazione artistica orienta i criteri, i metodi e i materiali di decodifica delle arti verso interventi rivolti allo sviluppo della creatività e alle capacità relazionali della Persona. Il modello d’intervento coniuga le arti visive con la riflessione, la suggestione delle immagini con l’espressione creativa e l’elaborazione discorsiva, l’esperienza individuale con l’espressione artistica di gruppo.

I percorsi e i laboratori vengono appositamente studiati per offrire una continuità tra la fruizione visiva dell’arte e la messa in forma dell’atto creativo creando un clima di benessere che possa stimolare processi ristrutturanti e significativi per l’individuo in qualsiasi contesto egli si possa trovare.

Il principale obiettivo del counseling a mediazione artistica è quello di poter integrare il processo creativo al fine di viverlo come una sostanziale esigenza e tendenza dell’uomo, come fonte d’espressione naturale accessibile e riconvertibile in qualsiasi ambito della vita.

La metodologia segue il modello umanistico/esistenziale di ispirazione rogersiana promuovendo attraverso di esso un approccio pluralistico alle arti con l’ausilio degli strumenti delle arti visive, dell’arte terapia, dell’arte plurale, del costruttivismo e del socio/costruzionismo.

Il modello d’apprendimento viene concepito come un processo aperto e attivo dove  nella coerenza  stessa della sua natura relazionale devono poter coesistere  linguaggi differenti che messi in dialogo tra loro possano essere orientati a raggiungere il medesimo scopo educativo.